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R & D

Noi della Metalcoating teniamo in costante allenamento la mente perché ci piace immaginare sempre nuovi e stimolanti orizzonti di sviluppo. Fin dal 1984 studiamo e progettiamo nuovi rivestimenti, per costruire pezzo dopo pezzo il futuro della nostra azienda e dei nostri clienti, con l’energia delle idee e la forza dell’intuizione. A noi piace giocare d’anticipo nel mercato mettendo in campo tutte le nostre risorse migliori.

Siamo in continuo aggiornamento per garantire il rispetto delle normative, quali Reach e RoHs, e per migliorare il più possibile le caratteristiche dei nostri processi.
Siamo la prima azienda a proporre un processo valido alternativo alla cromatura dura (carbonip).

Collaboriamo costantemente con il Politecnico di Milano  per nuovi progetti e, la nostra ricerca è sempre basata su nuovi brevetti.

Logo politecnico
Logo the patent office

LABORATORI INTERNI

All’interno della nostra azienda disponiamo di un laboratorio per la ricerca chimica e di un laboratorio metallografico, entrambi destinati al miglioramento del ns nichel ad alto fosforo e resistenza alla corrosione nonché di nuovi rivestimenti.

Per raggiungere i nostri obiettivi oltre al know how, la strumentazione gioca un ruolo fondamentale. Sia in fase di sviluppo, sia in fase di processo vengono impiegate tecniche di analisi all’avanguardia al fine condurre le reazioni in maniera più lineare possibile parte integrante di un sistema di qualità. Di seguito una breve descrizione della strumentazione utilizzata

icpL’ I.C.P. è uno strumento di analisi di elevata importanza poiché in grado di discriminare la gran parte degli elementi presenti sulla tavola periodica. Tutti i metalli sono identificabili e quantificabili attraverso un analisi I.C.P. grazie inoltre alla sua capacità di eseguire analisi multielementari sullo stesso campione. Nel nostro caso controlliamo, identifichiamo e quantifichiamo potenziali inquinanti nelle soluzioni di pre-trattamento e di trattamento. Eseguiamo delle procedure di autocontrollo ambientale in modo tale da tenere monitorato internamente e preventivamente potenziali fonti di inquinamento all’ordine tra 1 ppb e 10 ppb.

polarografo_okIl polarografo è uno strumento di analisi poco versatile ma molto preciso. Per ogni elemento da discriminare vi sono condizioni di analisi ben precise. Inoltre è necessario conoscere preventivamente l’elemento da analizzare poiché in grado di discriminare soltanto 1-2 elementi per volta. Viene normalmente impiegato per la determinazione dei metalli pesanti  all’ordine del 0,1 ppb e 1 ppb. Particolarmente indicato per l’analisi a tracce degli inquinanti.

x-rayLo strumento a raggi X è in grado di analizzare lo spessore del nostro rivestimento indipendentemente dal comportamento magnetico della base. Mentre i comuni tastatori sono in grado di misurare lo spessore di un deposito amagnetico su una base ferritica, a seconda del magnetismo della base e a seconda della quantità di fosforo depositata il deposito di nichel fosforo potrebbe essere più o meno amagnetico. Questo avviene anche nel caso si voglia determinare uno spessore del rivestimento post trattamenti termici, dove il comportamento magnetico del rivestimento è soggetto a variazioni. Pertanto le misure potrebbero essere non del tutto corrette. Per questo motivo si è scelto un’altra tecnica per la determinazione dello spessore indipendentemente dal comportamento magnetico della base e del rivestimento. Inoltre utilizziamo questa tecnica per la determinazione delle leghe di acciai e di ottone affinchè si possano coordinare al meglio le operazioni di pre trattamento.

microdurometroIl microdurometro è uno strumento di misura fondamentale per poter validare sia la durezza del nostro deposito appena depositato, sia per verificare l’efficacia dei trattamenti termici di ricottura affinchè il trattamento raggiunga la durezza richiesta dal nostro cliente. La durezza viene espressa in Vickers e non in Rockwell perché la tecnica Vickers è la tecnica assegnata al nostro trattamento dal sistema internazionale.

microscopio metallograficoIl nostro microscopio non è un semplice microscopio ottico, esso dispone di un asse Z motorizzato in grado di analizzare accuratamente una superficie e di creare una proiezione morfologica 3D. Questo ci permette di verificare le porosità sui materiali, il numero di pori per cm2, la loro ampiezza e la loro profondità. Oltre a questo utilizziamo il microscopio per effettuare caratterizzazione del deposito, detection dei failures, analisi degli spessori attraverso la sezione metallografica e conteggio di particelle se presenti ed inglobate in un rivestimento.

STRUM_SEM_evidIl microscopio a scansione elettronica (SEM), è una delle tecniche di microscopia più all’avanguardia. A differenza della comune microscopia, gli ingrandimenti non sono limitati a 1000X ma, possono arrivare fino a 135000 X pertanto possiamo valutare difetti nei materiali che sarebbero praticamente impossibili da stabilire con una comune tecnica di microscopia. Inoltre il nostro sistema dispone di una sonda EDS in grado di analizzare l’eventuale presenza di contaminanti sulla superficie oltre che a valutare costantemente il tenore di fosforo nel rivestimento.

ATTREZZATURE DA NOI CREATE

SONDA A IDROGENO

In una reazione electroless è noto che un’evoluzione di idrogeno denota una deposizione di metallo, maggiore è l’evoluzione di gas maggiore è la resa e viceversa.

La Metalcoating ha progettato per il proprio laboratorio un sistema che rileva e quantifica la quantità di idrogeno dalla reazione ciò permette in fase di ricerca di stabilire se uno stabilizzante è idoneo, quanto ne va messo, e valutare anche il comportamento dei complessanti.

Tutto questo in real time dato che lo strumento è collegato ad un data logger che visualizza l’andamento della reazione

TENSIOMETER

E’ uno strumento che serve per rilevare e registrare in tempo reale, cioè durante un’elettrodeposizione, i tensionamenti di un rivestimento metallico.

La forza espressa in grammi è rilevata da una cella di carico, il segnale una volta condizionato è avviato come uscita analogica a un data logger che tradurrà tutto sotto forma di un grafico

Il fenomeno del tensionamento è accompagnato dallo sviluppo d’idrogeno; esso infatti imprime una forza al catodo sensore sino a farlo curvare su se stesso, questa forza è strettamente condizionata da vari fattori quali ad esempio la densità di corrente temperatura, inquinanti ecc ….

Lo strumento è in grado di rilevare in tempo reale i tensionamenti che si sviluppano durante la fase di cromatura, ed eventualmente interagire con un PLC in modo tale da far rientrare il fenomeno in valori accettabili e prestabiliti.

I segnali analogici così acquisiti vengono riportati su un grafico.

Monitorando in continuo una soluzione di cromatura durante il suo lavoro, si riesce ad estrapolare il suo punto critico, in altre parole questo strumento è in grado di costruire la storia della soluzione chimica nel tempo.