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POLAROGRAFO

POLAROGRAFO

IL NOSTRO LABORATORIO È DOTATO DI DIVERSE APPARECCHIATURE IN GRADO DI SODDISFARE SVARIATE ESIGENZE DI ANALISI CHIMICA E ANALISI METALLOGRAFICA.
PER LO STRUMENTO SELEZIONATO, ILLUSTRIAMO NEL DETTAGLIO LE CARATTERISTICHE, LE FUNZIONALITA’ E LE ANALISI EFFETTUABILI, IN COLLABORAZIONE CON Tecnologie Superficiali Srl
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Che cos’è la polarografia e a cosa serve?

La polarografia è un metodo elettrochimico per l’identificazione e il dosaggio di tracce di sostanze in soluzione.
Il nostro laboratorio chimico è dotato di un polarografo della Amel Instruments.

Cosa possiamo analizzare e identificare noi della Metalcoating?

  • determinazione quantitativa o qualitativa di specie chimiche in soluzione nell’ordine dei ppb (µg/L). Tali specie devono essere in grado di ridursi od ossidarsi
  • analisi ed identificazione di metalli pesanti e di sostanze organiche in tracce
  • speciazione delle varie forme ioniche dei metalli, in svariate matrici, come acque, alimenti, terreni, aria, prodotti industriali, farmaceutici, cosmetici, biologici, ecc.
  • particolarmente sensibile (ppb= µg/L), per identificazione ed analisi di piombo (Pb) , Cadmio (Cd), rame (Cu), Bismuto (Bi), Zinco (Zn) e Tellurio (Te).

Sostanze analizzabili mediante tecniche voltammetriche

ELEMENTIANIONI +

polarografo.
polarografo

Lo strumento si basa sulla presenza di una cella, contenente la soluzione da analizzare, costituita da:

  • elettrodo di riferimento a, costituito da una larga superficie di mercurio
  • goccia di mercurio uscente che va a costituire il secondo elettrodo (elettrodo a goccia).

La goccia di mercurio fuoriesce al ritmo di una goccia ogni 3-6 secondi, affluendo da un tubo flessibile collegato al recipiente, ad un generatore di tensione continua, ad un potenziometro dal cui cursore si preleva la tensione da applicare alla cella, ed un galvanometro.

I valori della corrente in uscita dal galvanometro sono resi in forma grafica automaticamente in funzione della tensione (polarogramma).

Durante l’indagine polarografica sono necessarie due condizioni:

  • La soluzione in esame, oltre alla specie da analizzare, viene addizionata da un sale (elettrolita di supporto) in concentrazione circa 100 volte maggiore di quella della specie da dosare: gli ioni di questo sale hanno il compito di trasportare la corrente nella soluzione (corrente di migrazione).
  • L’analisi si svolge in quiete assoluta.

Tali condizioni comportano come conseguenza che delle tre componenti della corrente di elettrolisi (corrente di migrazione, corrente di convezione e corrente di diffusione), le prime due sono nulle.

La corrente polarografica è, pertanto, soltanto una corrente di diffusione; essa è cioè dovuta alla reazione all’elettrodo di ioni giunti a esso perché è operante un gradiente di concentrazione fra corpo della soluzione, più ricco, e zona elettrodica, più povera, della specie che reagisce all’elettrodo. Pur aumentando la tensione applicata, non può crescere oltre un certo valore (corrente limite di diffusione): da ciò discende che il polarogramma ottenuto è una tipica curva a gradini, in corrispondenza dei quali la corrente subisce un brusco aumento per una piccola variazione di tensione. Ogni gradino (onda polarografica) corrisponde alla reazione di una delle specie ioniche presenti in soluzione; la tensione corrispondente al suo punto di mezzo è il potenziale di semionda, caratteristico di ogni specie ionica presente, tanto da permetterne l’identificazione (analisi qualitativa).

ll valore raggiunto dalla corrente limite di diffusione è proporzionale alla concentrazione della specie che reagisce all’elettrodo; su questo fatto si basa l’applicazione dell’analisi quantitativa.

La sensibilità dello strumento risulta quindi molto elevata nell’ordine dei µg/L.

grafico 1
grafico 2